Barolo
docg sottozona Sorano
Vitigno: Nebbiolo
Zona geologica:
il Barolo Sorano, il cui primo millesimo è rappresentato dalla vendemmia
2005, nasce da due parcelle situate sulla fascia alta della
frazione Sorano, nel Comune di Serralunga d’Alba,
rispettivamente esposte a sud-est e a sud-ovest, con età comprese
tra 15 e 25 anni.
Il terreno è costituito da
marne argillose e calcaree.
Vendemmia: ottobre.
Attenti diradamenti durante l’intero mese di agosto precedono la raccolta.
A questa prima selezione segue una scrupolosa cernita manuale
dei grappoli, all’atto della vendemmia ed in cantina,
durante le operazioni di pigiatura. La resa per ettaro
non supera i 55 q/Ha.
Vinificazione: per
valorizzare al meglio la ricchezza dell’uva proveniente da questa importante
sottozona, si è deciso di adottare uno stile di
vinificazione rigoroso, capace di trasferire dall’uva
al vino il “terroir” – unico - che questa
sottozona sa esprimere. Questa scelta si è concretizzata
nella riscoperta dei vecchi metodi di vinificazione usati
un tempo: l’uva viene pigiata direttamente in grandi
tini di rovere di Slavonia e lasciata macerare per 2 giorni.
A questa operazione seguono, per un’intera settimana,
delicate follature per omogeneizzare la massa. Le vinacce
vengono poi coperte dal vino e lasciate fermentare lentamente
per oltre 2 mesi. In questo modo si avviano processi enzimatici-fermentativi
complessi, in grado di garantire un’estrazione intensa
della componente polifenolica ed un ricco corredo aromatico.
Affinamento: L’affinamento
avviene al termine della vinificazione nei medesimi tini
di rovere di Slavonia da 10.000 litri, per circa 30 mesi.
Segue un ulteriore invecchiamento di 12 mesi in bottiglia.
Durante tali fasi di maturazione, i profumi terziari
si evolvono nettamente.
Colore: brillante,
rosso granato molto intenso, con tendenza a tonalità più mature
con il tempo.
Profumo: complesso,
con note floreali, frutta a bacca nera - tra cui mora
matura. Seguono aromi speziati - in particolare tabacco – sottobosco,
goudron: persistenti profumi terziari tendenti all’etereo.
Gusto: al palato
sono evidenti le caratteristiche tipiche derivanti dai
terreni di Serralunga d’Alba.
Affascina per la pienezza gustativa, per la tessitura armonica
e per le note balsamiche che ben si fondono alla dolcezza
dei tannini. Suggestive le sensazioni di liquirizia, tabacco
e goudron nel finale.
Abbinamenti: esprime
il meglio di sé con
gli arrosti, con i brasati, con la selvaggina, con i formaggi
di media-lunga stagionatura |