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Barolo
docg sottozona Sorì del
Rovere
Vitigno: Nebbiolo
Zona geologica: il Barolo Sorì del Rovere proviene
dalla selezione di una vigna storica di Nebbiolo, situata
nel cuore della collina di San Biagio e rappresenta una
delle migliori sottozone di produzione del Barolo, all’interno
del Comune di La Morra.
La particolare conformazione a conca del versante collinare
permette di catturare il calore e trattenerlo durante la
notte. Domina il paesaggio, al centro del vigneto, un’alta
pianta di rovere, da cui il nome della vigna. Con esposizione
ad est, sud-est e dall’origine geologica miocenica,
presenta un terreno calcareo ed argilloso.
Vendemmia: l’elevata età del vigneto e la
particolare vigoria vegetativa contribuiscono a produrre
un’uva di alta qualità. L'epoca di raccolta,
metà ottobre, è anticipata dai consistenti
diradamenti effettuati durante l'estate: condotta manualmente,
la raccolta prevede una rigorosa cernita in vigna e all'atto
della pigiatura. A fronte di un’ambiziosa filosofia
aziendale, la resa per ettaro è inferiore al limite
fissato dal relativo disciplinare di produzione (80q/Ha),
mai superiore ai 50 q/Ha.
Vinificazione: la
macerazione delle vinacce dura circa 20 giorni, in piccoli
tini di rovere nuovi. Durante tale periodo vengono effettuate
delicate ma frequenti follature manuali per ottenere una
buona estrazione delle sostanze polifenoliche più nobili
responsabili delle sensazioni di morbidezza e stimolando
i processi fermentativi ed enzimatici, capaci di trasferire
dall’uva al vino
il “terroir” – unico - che questa sottozona
sa esprimere.
Terminata la fermentazione alcolica, si procede alle
operazioni di svuotamento, lavaggio e chiusura dei tini.
Il vino ancora torbido e ricco di lieviti viene quindi
rimesso all’interno
di queste botti per la fermentazione malolattica e viene
lasciato a riposare sulle fecce fino al mese di marzo.
In questo modo si avviano processi enzimatici-fermentativi
molto complessi che garantiscono lo sviluppo di un ricco
corredo aromatico ed un incremento della grassezza del
vino.
Affinamento: in barili di rovere
francese per un periodo non inferiore ai 30 mesi. Segue
una maturazione di 1 anno in bottiglia, durante il quale
i tannini si ammorbidiscono, le note floreali e fruttate
crescono, ampliandosi: nasce così il Barolo Sorì del
Rovere.
Colore: rosso granato intenso con tendenza
a tonalità più mature,
con il progredire dell'età.
Profumo: complesso. Si distinguono i sentori
di piccoli frutti e rosa canina, di cedro, confettura,
prugna cotta. Sono suggestivi, nei vini più affinati,
le note speziate e balsamiche, in particolare l’anice
stellato, gli aromi di liquirizia, funghi e fichi secchi,
con richiami al tabacco e al cuoio.
Gusto: Colpisce per la complessità gustativa,
per le note speziate, balsamiche, per la dolcezza dei tannini
sempre ben in evidenza. Piacevoli le sensazioni di liquirizia,
tabacco e goudron nel finale. |