Barolo

DOCG Bricco San Biagio Riserva

Lungo, vellutato e prestigioso

Le dolci note di cipria e osso del pesco contrapposte a quelle amare di cedro e liquirizia, i suoi lunghi tannini vellutati che si fondono alle intense sensazioni di ciliegie sotto spirito, lo rendono l’espressione più nobile della varietà Nebbiolo presso la nostra Azienda.

  • Vitigno

    Nebbiolo coltivato a Guyot con viticoltura sostenibile ottenuto dal cuore di uno storico vigneto dall’ottima esposizione e dalla particolare conformazione a conca che consente di catturare il calore trattenendolo durante la notte; lo si può riconoscere da lontano per la grande quercia che svetta al  centro.

  • Vendemmia

    Inizio ottobre, solitamente leggermente anticipata grazie all’età avanzata e all’ottima giacitura del vigneto; è effettuata con cernita manuale.

  • Vinificazione

    Adottiamo uno stile di vinificazione rigoroso, rispettoso della tradizione e capace di trasferire dall’uva al vino il “terroir” – unico - che questa sottozona sa esprimere con una delicata diraspatura con lieve pigiatura e macerazione statica a freddo di 36 ore. Fermentazione alcolica a 26° C per un mese con frequenti follature. Successiva steccatura del cappello per un’ulteriore macerazione di un mese per fissare ed esaltare il “terroir” - unico - che questa Menzione sa esprimere.

  • Affinamento

    In botti di rovere di Slavonia di medie dimensioni per oltre 3 anni. Durante questo periodo, grazie all’importante lisi naturale dei lieviti mantenuti per i primi due mesi il vino acquisisce volume e crescono ampliandosi le sensazioni floreali, fruttate e di spezie. Segue la maturazione di 24 mesi in bottiglia nel corso del quale si accentuano i sentori dolci di cipria e osso del pesco contrapposte a quelle amare di cedro; compaiono le note balsamiche che ricordano l’eucalipto, le erbe officinali e quelle eteree più complesse di lacca e resina.

  • Abbinamenti

    Vino che emoziona per dolcezza e tenuta al palato capace di regalare emozioni rare dopo lunghi affinamenti anche di 30-40 anni. Data la struttura e ricchezza trova il miglior connubio accanto a secondi di carni rosse a cottura lunga e selvaggina, formaggi stagionati. Ottimo accompagnato da cioccolato amaro.

  • Note di degustazione

    Colore: rosso rubino intenso e brillante con nuances più mature granata con il progredire dell’età.

    Profumo: etereo e ben definito con note di rosa canina e piccoli frutti, accanto all’evidente ciliegia sotto spirito, alla liquirizia e all’anice stellato. Molto particolari sono i sentori suadenti di cipria e osso del pesco bilanciati dal cedro e cioccolato amaro. Sul finale timbri balsamici che ricordano l’eucalipto e la resina con sfumature di sottobosco, tabacco e cuoio per i vini più affinati.

    Gusto: intenso con tannini lunghi e vellutati che iniziano a diffondersi nel palato senza appesantirlo per poi trasformarsi in gradevoli sensazioni dai toni caldi, dolci e di complessità gustativa con sentori di confettura di prugna e piccoli frutti, di ciliegia sciroppata, di liquirizia e polvere di cioccolato. Nel finale tabacco, goudron evidente e un piacevole retronasale mentolato.

  • Caratteristiche vigneto

    Zona di origine: Bricco San Biagio - La Morra. Sanctus Blaxius*: storico toponimo già riportato sul catasto comunale del 1477; fino al Quattrocento vi sorgeva l’omonima chiesa e castello curtense (ecclesia et castrum Sancti Blaxii) ormai scomparsi, punto forte di Marcenasco.

    Esposizione: Est – Sud - Est

    Altitudine media: 270 m slm

    Anno di impianto: 1965

    Suolo: Arenarie di Diano d’Alba tipiche di Castiglione Falletto miste a Marne di Sant’Agata.


    *A. Gambera, B. Molino, La Morra fra Quattrocento e Cinquecento, vol. II, I toponimi, Agorà e Comune di La Morra, 2019

  • Formati disponibili







    *1,5lt, 3lt, 5lt solo annate migliori

Scheda tecnica e file utili Visualizza press kit

Barolo

DOCG Bricco San Biagio Riserva

Lungo, vellutato e prestigioso

Le dolci note di cipria e osso del pesco contrapposte a quelle amare di cedro e liquirizia, i suoi lunghi tannini vellutati che si fondono alle intense sensazioni di ciliegie sotto spirito, lo rendono l’espressione più nobile della varietà Nebbiolo presso la nostra Azienda.

  • Vitigno

    Nebbiolo coltivato a Guyot con viticoltura sostenibile ottenuto dal cuore di uno storico vigneto dall’ottima esposizione e dalla particolare conformazione a conca che consente di catturare il calore trattenendolo durante la notte; lo si può riconoscere da lontano per la grande quercia che svetta al  centro.

  • Vendemmia

    Inizio ottobre, solitamente leggermente anticipata grazie all’età avanzata e all’ottima giacitura del vigneto; è effettuata con cernita manuale.

  • Vinificazione

    Adottiamo uno stile di vinificazione rigoroso, rispettoso della tradizione e capace di trasferire dall’uva al vino il “terroir” – unico - che questa sottozona sa esprimere con una delicata diraspatura con lieve pigiatura e macerazione statica a freddo di 36 ore. Fermentazione alcolica a 26° C per un mese con frequenti follature. Successiva steccatura del cappello per un’ulteriore macerazione di un mese per fissare ed esaltare il “terroir” - unico - che questa Menzione sa esprimere.

  • Affinamento

    In botti di rovere di Slavonia di medie dimensioni per oltre 3 anni. Durante questo periodo, grazie all’importante lisi naturale dei lieviti mantenuti per i primi due mesi il vino acquisisce volume e crescono ampliandosi le sensazioni floreali, fruttate e di spezie. Segue la maturazione di 24 mesi in bottiglia nel corso del quale si accentuano i sentori dolci di cipria e osso del pesco contrapposte a quelle amare di cedro; compaiono le note balsamiche che ricordano l’eucalipto, le erbe officinali e quelle eteree più complesse di lacca e resina.

  • Abbinamenti

    Vino che emoziona per dolcezza e tenuta al palato capace di regalare emozioni rare dopo lunghi affinamenti anche di 30-40 anni. Data la struttura e ricchezza trova il miglior connubio accanto a secondi di carni rosse a cottura lunga e selvaggina, formaggi stagionati. Ottimo accompagnato da cioccolato amaro.

  • Note di degustazione

    Colore: rosso rubino intenso e brillante con nuances più mature granata con il progredire dell’età.

    Profumo: etereo e ben definito con note di rosa canina e piccoli frutti, accanto all’evidente ciliegia sotto spirito, alla liquirizia e all’anice stellato. Molto particolari sono i sentori suadenti di cipria e osso del pesco bilanciati dal cedro e cioccolato amaro. Sul finale timbri balsamici che ricordano l’eucalipto e la resina con sfumature di sottobosco, tabacco e cuoio per i vini più affinati.

    Gusto: intenso con tannini lunghi e vellutati che iniziano a diffondersi nel palato senza appesantirlo per poi trasformarsi in gradevoli sensazioni dai toni caldi, dolci e di complessità gustativa con sentori di confettura di prugna e piccoli frutti, di ciliegia sciroppata, di liquirizia e polvere di cioccolato. Nel finale tabacco, goudron evidente e un piacevole retronasale mentolato.

  • Caratteristiche vigneto

    Zona di origine: Bricco San Biagio - La Morra. Sanctus Blaxius*: storico toponimo già riportato sul catasto comunale del 1477; fino al Quattrocento vi sorgeva l’omonima chiesa e castello curtense (ecclesia et castrum Sancti Blaxii) ormai scomparsi, punto forte di Marcenasco.

    Esposizione: Est – Sud - Est

    Altitudine media: 270 m slm

    Anno di impianto: 1965

    Suolo: Arenarie di Diano d’Alba tipiche di Castiglione Falletto miste a Marne di Sant’Agata.


    *A. Gambera, B. Molino, La Morra fra Quattrocento e Cinquecento, vol. II, I toponimi, Agorà e Comune di La Morra, 2019

  • Formati disponibili


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Bricco San Biagio

Zona di origine: Bricco San Biagio - La Morra.

Sanctus Blaxius*: storico toponimo già riportato sul catasto comunale del 1477; fino al Quattrocento vi sorgeva l’omonima chiesa e castello curtense (ecclesia et castrum Sancti Blaxii) ormai scomparsi, punto forte di Marcenasco.


Magnifico ed importante, il nostro vigneto Bricco San Biagio è caratterizzato dall’esclusiva presenza in La Morra delle Arenarie di Diano d’Alba, dall’ottima esposizione e dalla particolare conformazione a conca che consente di catturare il calore trattenendolo durante la notte. Giace sull’omonimo bricco che si erge tondeggiante a punto strategico del territorio e si può riconoscere da lontano per la grande quercia che svetta al centro e che contraddistingue la parte più anziana destinata al Barolo RISERVA.


Esposizione: Est – Sud-Est

Altitudine media: 270 m slm

Anno di impianto: 1965

Suolo: Arenarie di Diano d’Alba e marginalmente Marne di Sant’Agata Fossili e Sabbiose


*A. Gambera, B. Molino, La Morra fra Quattrocento e Cinquecento, vol. II, I toponimi, Agorà e Comune di La Morra, 2019

Prodotti ottenuti:

La storicità

Da oltre un secolo la nostra famiglia custodisce una tradizione vitivinicola che si riflette nelle nostre etichette storiche, veri simboli dell’identità della cantina. Dalle prime vinificazioni nelle vigne di La Morra fino alle produzioni più recenti, ogni etichetta racconta un passaggio della nostra evoluzione.