Barolo
DOCG del Comune di La Morra
Tipicità, struttura ed equilibrio
Le differenti peculiarità conferite da ciascuna vigna, conferiscono complessità e ricchezza gustativa capaci di esprimere con immediatezza l’eleganza e la tipicità del territorio che lo ha prodotto: La Morra.
Vitigno
Nebbiolo
Vendemmia
La vendemmia tardiva con cernita manuale è effettuata nell’ultima parte di Ottobre, solitamente in concomitanza con le migliori selezioni di uva da Barolo, per consentire una lieve appassimento e raggiungere un’ottimale maturazione dei polifenoli responsabili dell’eleganza variatale del Nebbiolo.
Vinificazione
L’uva viene diraspata delicatamente con lieve pigiatura e successiva macerazione statica a freddo sulle bucce per favorire i naturali processi enzimatici di 24-36 ore. Seguno frequenti follature condotte con estrema cura ad una temperatura di 24°-26° per stimolare i processi fermentativi favorendo la produzione del ricco corredo aromatico e una buona estrazione dei polifenoli nobili. Dopo circa 20 giorni di fermentazione si procede alla steccatura del cappello per un’ulteriore macerazione di un mese durante il quale si completa la fermentazione malolattica e compaiono le note più morbide e definite. Dopo la svinatura e preliminare travaso per eliminare le fecce grossolane, il Barolo del Comune di La Morra viene messo in grandi botti di rovere per 24 -36 mesi di cui circa 1-2 mesi sui lieviti, periodo durante il quale acquisisce volume, grassezza e crescono ampliandosi le sensazioni floreali, fruttate e di spezie. Segue un affinamento in bottiglia di 12 mesi in cui i tannini si ammorbidiscono, compaiono le sensazioni più dolci di cipria e si accentuano le note balsamiche ed eteree più complesse di anice stellato e goudron.
Consiglio per il servizio
Temperatura: 16-18°C. Stupisce per l’immediatezza e l’equilibrio con cui esprime eleganza e ricchezza. Ulteriore affinamento va a impreziosire la raffinatezza e la complessità varietale che il Nebbiolo è capace di esprimere in Langa: 10-20 anni
Bicchiere: Calice balloon
Abbinamenti
Vino che emoziona per dolcezza e tenuta al palato. Data la grande eleganza del Barolo del comune di La Morra è adatto a molteplici abbinamenti che vanno dagli antipasti alle torte salate e ai primi. Trova il miglior connubio accanto a piatti strutturati quali secondi di carni rosse e selvaggina, formaggi di media e lunga stagionatura. Ottimo anche come vino da meditazione e a fine pasto accompagnato da cioccolato amaro.
Note di degustazione
Colore: rosso rubino brillante con nuances più mature granata con il progredire dell’età
Profumo: bouquet ampio e complesso. Si distinguono note di confettura di prugna, di ciliegia sotto spirito e nuance di piccoli frutti, ben amalgamati. Sono suggestivi i sentori di rosa canina e viola a cui seguono quelli dolci e speziati di anice stellato, cipria e osso di pesco in equilibrio a quelle più amare di cedro e genziana. Piacevole sul finale soprattutto per i vini più affinati le sensazioni di liquirizia, funghi e fichi secchi, con sfumature di sottobosco, tabacco e cuoio. Goudron sul finale
Gusto: avvolgente ed armonico, emoziona per morbidezza e complessità gustativa;
prevalgono note dolci di frutta e spezie con piacevoli richiami alla confettura di frutti a bacca nera e prugna cotta. Tannini eleganti ma ben presenti ben bilanciati da un’acidità piacevole e da una buona alcolicità. Per le annate più affinate evidenti sensazioni di liquirizia, tabacco e goudron nel finale. Richiamo retro olfattivo di mentolo ed erbe officinali. Ottima tenuta al palato
Caratteristiche vigneto
Zona di origine: La Morra; prodotto con l’uva proveniente da una miscellanea delle Menzioni Comunali di Roncaglie, Serra dei Turchi, Capalot e Bricco San Biagio.
Esposizione: Est – Sud-Est
Altitudine media: dai 260 ai 430 m slm
Anno di impianto: 1965 - 2003
Suolo: Arenarie di Diano d’Alba - Marne di Sant’Agata laminate e sabbiose intervallate da strati di arenaria e conglomerati.
Formati disponibili
Barolo
DOCG del Comune di La Morra
Tipicità, struttura ed equilibrio
Le differenti peculiarità conferite da ciascuna vigna, conferiscono complessità e ricchezza gustativa capaci di esprimere con immediatezza l’eleganza e la tipicità del territorio che lo ha prodotto: La Morra.
Vitigno
Nebbiolo
Vendemmia
La vendemmia tardiva con cernita manuale è effettuata nell’ultima parte di Ottobre, solitamente in concomitanza con le migliori selezioni di uva da Barolo, per consentire una lieve appassimento e raggiungere un’ottimale maturazione dei polifenoli responsabili dell’eleganza variatale del Nebbiolo.
Vinificazione
L’uva viene diraspata delicatamente con lieve pigiatura e successiva macerazione statica a freddo sulle bucce per favorire i naturali processi enzimatici di 24-36 ore. Seguno frequenti follature condotte con estrema cura ad una temperatura di 24°-26° per stimolare i processi fermentativi favorendo la produzione del ricco corredo aromatico e una buona estrazione dei polifenoli nobili. Dopo circa 20 giorni di fermentazione si procede alla steccatura del cappello per un’ulteriore macerazione di un mese durante il quale si completa la fermentazione malolattica e compaiono le note più morbide e definite. Dopo la svinatura e preliminare travaso per eliminare le fecce grossolane, il Barolo del Comune di La Morra viene messo in grandi botti di rovere per 24 -36 mesi di cui circa 1-2 mesi sui lieviti, periodo durante il quale acquisisce volume, grassezza e crescono ampliandosi le sensazioni floreali, fruttate e di spezie. Segue un affinamento in bottiglia di 12 mesi in cui i tannini si ammorbidiscono, compaiono le sensazioni più dolci di cipria e si accentuano le note balsamiche ed eteree più complesse di anice stellato e goudron.
Consiglio per il servizio
Temperatura: 16-18°C. Stupisce per l’immediatezza e l’equilibrio con cui esprime eleganza e ricchezza. Ulteriore affinamento va a impreziosire la raffinatezza e la complessità varietale che il Nebbiolo è capace di esprimere in Langa: 10-20 anni
Bicchiere: Calice balloon
Abbinamenti
Vino che emoziona per dolcezza e tenuta al palato. Data la grande eleganza del Barolo del comune di La Morra è adatto a molteplici abbinamenti che vanno dagli antipasti alle torte salate e ai primi. Trova il miglior connubio accanto a piatti strutturati quali secondi di carni rosse e selvaggina, formaggi di media e lunga stagionatura. Ottimo anche come vino da meditazione e a fine pasto accompagnato da cioccolato amaro.
Note di degustazione
Colore: rosso rubino brillante con nuances più mature granata con il progredire dell’età
Profumo: bouquet ampio e complesso. Si distinguono note di confettura di prugna, di ciliegia sotto spirito e nuance di piccoli frutti, ben amalgamati. Sono suggestivi i sentori di rosa canina e viola a cui seguono quelli dolci e speziati di anice stellato, cipria e osso di pesco in equilibrio a quelle più amare di cedro e genziana. Piacevole sul finale soprattutto per i vini più affinati le sensazioni di liquirizia, funghi e fichi secchi, con sfumature di sottobosco, tabacco e cuoio. Goudron sul finale
Gusto: avvolgente ed armonico, emoziona per morbidezza e complessità gustativa;
prevalgono note dolci di frutta e spezie con piacevoli richiami alla confettura di frutti a bacca nera e prugna cotta. Tannini eleganti ma ben presenti ben bilanciati da un’acidità piacevole e da una buona alcolicità. Per le annate più affinate evidenti sensazioni di liquirizia, tabacco e goudron nel finale. Richiamo retro olfattivo di mentolo ed erbe officinali. Ottima tenuta al palato
Caratteristiche vigneto
Zona di origine: La Morra; prodotto con l’uva proveniente da una miscellanea delle Menzioni Comunali di Roncaglie, Serra dei Turchi, Capalot e Bricco San Biagio.
Esposizione: Est – Sud-Est
Altitudine media: dai 260 ai 430 m slm
Anno di impianto: 1965 - 2003
Suolo: Arenarie di Diano d’Alba - Marne di Sant’Agata laminate e sabbiose intervallate da strati di arenaria e conglomerati.
Formati disponibili
Bricco San Biagio
Zona di origine: Bricco San Biagio - La Morra.
Sanctus Blaxius*: storico toponimo già riportato sul catasto comunale del 1477; fino al Quattrocento vi sorgeva l’omonima chiesa e castello curtense (ecclesia et castrum Sancti Blaxii) ormai scomparsi, punto forte di Marcenasco.
Magnifico ed importante, il nostro vigneto Bricco San Biagio è caratterizzato dall’esclusiva presenza in La Morra delle Arenarie di Diano d’Alba, dall’ottima esposizione e dalla particolare conformazione a conca che consente di catturare il calore trattenendolo durante la notte. Giace sull’omonimo bricco che si erge tondeggiante a punto strategico del territorio e si può riconoscere da lontano per la grande quercia che svetta al centro e che contraddistingue la parte più anziana destinata al Barolo RISERVA.
Esposizione: Est – Sud-Est
Altitudine media: 270 m slm
Anno di impianto: 1965
Suolo: Arenarie di Diano d’Alba e marginalmente Marne di Sant’Agata Fossili e Sabbiose
*A. Gambera, B. Molino, La Morra fra Quattrocento e Cinquecento, vol. II, I toponimi, Agorà e Comune di La Morra, 2019