Barolo
DOCG Rocchettevino
Inebriante bouquet floreale ed eleganza
Stupisce per l’affascinante nuance di fiori e frutti che esprime con immediatezza nei suoi profumi. Raffinato e vellutato anche al palato dove le note speziate e lievemente tostate completano quelle più dolci.
Vitigno
Nebbiolo
Vendemmia
La vendemmia tardiva con cernita manuale è effettuata nell’ultima parte di Ottobre, per consentire una lieve appassimento che ne assicura un ottimale maturazione dei polifenoli e del frutto responsabili dell’eleganza e della complessità del Barolo Rocchettevino.
Vinificazione
L’uva viene diraspata delicatamente con lieve pigiatura e successiva macerazione statica a freddo sulle bucce per favorire i naturali processi enzimatici di 24 ore. Seguno frequenti follature condotte con estrema cura ad una temperatura di 26° per stimolare i processi fermentativi favorendo la produzione del ricco corredo aromatico e una buona estrazione dei polifenoli più nobili. Dopo circa 15 giorni di fermentazione si procede alla steccatura del cappello per un’ulteriore macerazione di 20 giorni, (tempo) durante il quale si completa la fermentazione malolattica e si definiscono le note floreali e fruttate più intense. Dopo la svinatura, il Barolo Rocchettevino viene messo ad affinare in legno di rovere per circa due anni e mezzo di cui i primi 18 mesi in botticelle di secondo e terzo passaggio e il successivo anno in botti di Slavonia di piccole dimensioni. (Durante questo periodo di cui il primo mese ancora sui lieviti, il vino acquisisce volume, grassezza e crescono ampliandosi le sensazioni speziate).
Segue la maturazione in bottiglia di un anno durante la quale il vino ingentilisce, le note floreali e fruttate si fondono a quelle speziate ampliandosi e compaiono quelle balsamiche ed eteree più complesse di anice stellato e goudron.
Consiglio per il servizio
Temperatura: 16-18°C. La piacevolezza che esprime lo rende già adatto al consumo; un ulteriore affinamento va a impreziosire lo charme e la complessità varietale che il Nebbiolo è capace di esprimere in Langa: 10-20 anni
Bicchiere: Calice balloon
Abbinamenti
La grande eleganza data dall’ampiezza del corredo olfattivo e la freschezza del bouquet, rende il Barolo Rocchettevino è adatto a molteplici abbinamenti: antipasti sia caldi che freddi, torte salate e primi, secondi di carni rosse o bianche strutturate (anatra, faraona), formaggi di media e lunga stagionatura.
Note di degustazione
Colore: rosso rubino brillante con nuances più mature con il progredire dell’età
Profumo: bouquet floreale ampio e complesso. Si distinguono note di confettura, di ciliegia sciroppata e nuance di piccoli frutti, ben amalgamati con il lampone in evidenza. Sono suggestivi le nuance di rosa e i sentori delicati di viola a cui si uniscono quelli dolci e speziati di anice stellato e cioccolato. Seguono timbri balsamici ed eterei che ricordano l’eucalipto, la resina e le erbe officinali.
Piacevole sul finale soprattutto per i vini più affinati le sensazioni di liquirizia e Goudron con sfumature di sottobosco, tabacco e cuoio.
Gusto: avvolgente ed armonico, emoziona per morbidezza e complessità gustativa;
prevalgono note dolci di frutta e spezie con piacevoli richiami alla confettura di frutti a bacca nera e cioccolato in polvere. Tannini morbidi e ben bilanciati da un’acidità piacevole e da una buona alcolicità. Per le annate più affinate evidenti sensazioni di liquirizia, tabacco e goudron nel finale.
Caratteristiche vigneto
Zona di origine: Rocchettevino - La Morra. Ronchetovinum*, storico toponimo già riportato sul catasto comunale del 1477; domina l’intero panorama delle Langhe. L’esposizione molto soleggiata e gli elevati sbalzi termici garantiscono un generoso Barolo, ben strutturato e dalla straordinaria eleganza nei profumi e ricchezza gustativa.
Esposizione: Est
Altitudine media: 370 m slm
Anno di impianto: 1998
Suolo: Marne di Sant’Agata laminate.
A. Gambera, B. Molino, La Morra fra Quattrocento e Cinquecento, vol. II, I toponimi, Agorà e Comune di La Morra, 2019
Formati disponibili
Barolo
DOCG Rocchettevino
Inebriante bouquet floreale ed eleganza
Stupisce per l’affascinante nuance di fiori e frutti che esprime con immediatezza nei suoi profumi. Raffinato e vellutato anche al palato dove le note speziate e lievemente tostate completano quelle più dolci.
Vitigno
Nebbiolo
Vendemmia
La vendemmia tardiva con cernita manuale è effettuata nell’ultima parte di Ottobre, per consentire una lieve appassimento che ne assicura un ottimale maturazione dei polifenoli e del frutto responsabili dell’eleganza e della complessità del Barolo Rocchettevino.
Vinificazione
L’uva viene diraspata delicatamente con lieve pigiatura e successiva macerazione statica a freddo sulle bucce per favorire i naturali processi enzimatici di 24 ore. Seguno frequenti follature condotte con estrema cura ad una temperatura di 26° per stimolare i processi fermentativi favorendo la produzione del ricco corredo aromatico e una buona estrazione dei polifenoli più nobili. Dopo circa 15 giorni di fermentazione si procede alla steccatura del cappello per un’ulteriore macerazione di 20 giorni, (tempo) durante il quale si completa la fermentazione malolattica e si definiscono le note floreali e fruttate più intense. Dopo la svinatura, il Barolo Rocchettevino viene messo ad affinare in legno di rovere per circa due anni e mezzo di cui i primi 18 mesi in botticelle di secondo e terzo passaggio e il successivo anno in botti di Slavonia di piccole dimensioni. (Durante questo periodo di cui il primo mese ancora sui lieviti, il vino acquisisce volume, grassezza e crescono ampliandosi le sensazioni speziate).
Segue la maturazione in bottiglia di un anno durante la quale il vino ingentilisce, le note floreali e fruttate si fondono a quelle speziate ampliandosi e compaiono quelle balsamiche ed eteree più complesse di anice stellato e goudron.
Consiglio per il servizio
Temperatura: 16-18°C. La piacevolezza che esprime lo rende già adatto al consumo; un ulteriore affinamento va a impreziosire lo charme e la complessità varietale che il Nebbiolo è capace di esprimere in Langa: 10-20 anni
Bicchiere: Calice balloon
Abbinamenti
La grande eleganza data dall’ampiezza del corredo olfattivo e la freschezza del bouquet, rende il Barolo Rocchettevino è adatto a molteplici abbinamenti: antipasti sia caldi che freddi, torte salate e primi, secondi di carni rosse o bianche strutturate (anatra, faraona), formaggi di media e lunga stagionatura.
Note di degustazione
Colore: rosso rubino brillante con nuances più mature con il progredire dell’età
Profumo: bouquet floreale ampio e complesso. Si distinguono note di confettura, di ciliegia sciroppata e nuance di piccoli frutti, ben amalgamati con il lampone in evidenza. Sono suggestivi le nuance di rosa e i sentori delicati di viola a cui si uniscono quelli dolci e speziati di anice stellato e cioccolato. Seguono timbri balsamici ed eterei che ricordano l’eucalipto, la resina e le erbe officinali.
Piacevole sul finale soprattutto per i vini più affinati le sensazioni di liquirizia e Goudron con sfumature di sottobosco, tabacco e cuoio.
Gusto: avvolgente ed armonico, emoziona per morbidezza e complessità gustativa;
prevalgono note dolci di frutta e spezie con piacevoli richiami alla confettura di frutti a bacca nera e cioccolato in polvere. Tannini morbidi e ben bilanciati da un’acidità piacevole e da una buona alcolicità. Per le annate più affinate evidenti sensazioni di liquirizia, tabacco e goudron nel finale.
Caratteristiche vigneto
Zona di origine: Rocchettevino - La Morra. Ronchetovinum*, storico toponimo già riportato sul catasto comunale del 1477; domina l’intero panorama delle Langhe. L’esposizione molto soleggiata e gli elevati sbalzi termici garantiscono un generoso Barolo, ben strutturato e dalla straordinaria eleganza nei profumi e ricchezza gustativa.
Esposizione: Est
Altitudine media: 370 m slm
Anno di impianto: 1998
Suolo: Marne di Sant’Agata laminate.
A. Gambera, B. Molino, La Morra fra Quattrocento e Cinquecento, vol. II, I toponimi, Agorà e Comune di La Morra, 2019
Formati disponibili
Rocchettevino DOCG
Zona di origine: Rocchettevino - La Morra.
Ronchetovinum*, storico toponimo già riportato sul catasto comunale del 1477; domina l’intero panorama delle Langhe. L’esposizione molto soleggiata e gli elevati sbalzi termici garantiscono un generoso Barolo, ben strutturato e dalla straordinaria eleganza nei profumi e ricchezza gustativa.
Esposizione: Est
Altitudine media: 370 m slm
Anno di impianto: 1998
Suolo: Marne di Sant’Agata fossili laminate
*A. Gambera, B. Molino, La Morra fra Quattrocento e Cinquecento, vol. II, I toponimi, Agorà e Comune di La Morra, 2019
Prodotto ottenuto:
La storicità
Da oltre un secolo la nostra famiglia custodisce una tradizione vitivinicola che si riflette nelle nostre etichette storiche, veri simboli dell’identità della cantina. Dalle prime vinificazioni nelle vigne di La Morra fino alle produzioni più recenti, ogni etichetta racconta un passaggio della nostra evoluzione.


