San Biagio Azienda Agricola: i nostri vigneti
━ VIGNETI ━
Bricco San Biagio
Zona di origine: Bricco San Biagio - La Morra. Sanctus Blaxius*: storico toponimo già riportato sul catasto comunale del 1477; fino al Quattrocento vi sorgeva l’omonima chiesa e castello curtense (ecclesia et castrum Sancti Blaxii) ormai scomparsi, punto forte di Marcenasco.
Magnifico ed importante, il nostro vigneto Bricco San Biagio è caratterizzato dall’esclusiva presenza in La Morra delle Arenarie di Diano d’Alba, dall’ottima esposizione e dalla particolare conformazione a conca che consente di catturare il calore trattenendolo durante la notte. Giace sull’omonimo bricco che si erge tondeggiante a punto strategico del territorio e si può riconoscere da lontano per la grande quercia che svetta al centro e che contraddistingue la parte più anziana destinata al Barolo RISERVA.
Esposizione: Est – Sud-Est
Altitudine media: 270 m slm
Anno di impianto: 1965
Suolo: Arenarie di Diano d’Alba e marginalmente Marne di Sant’Agata Fossili e Sabbiose
*A. Gambera, B. Molino, La Morra fra Quattrocento e Cinquecento, vol. II, I toponimi, Agorà e Comune di La Morra, 2019
Prodotti ottenuti:
Capalot
Zona di origine: Capalot - La Morra. Bellissimo ed esteso vigneto situato sull’imponete collina di La Morra, da dove si ha l’impressione di trovarsi su di un grande terrazzo che si affaccia su un mare di vigne, le quali cambiano di forma e di colore a seconda della lavorazione e delle stagioni. L’esposizione molto soleggiata e gli elevati sbalzi termici garantiscono un generoso patrimonio aromatico.
Data la buona energia vegetativa che caratterizza questa sottozona, sono determinanti laboriose operazioni di sfogliatura e diradamento estivi per garantire un’ottimale maturazione dei piccoli grappoli molto pregiati
Esposizione: Est
Altitudine media: 390 m slm
Anno di impianto: 1960-2021
Suolo: Marne di Sant’Agata laminate intervallate da strati di arenaria e conglomerati con piccoli reperti fossili, comprovanti l’origine sedimentaria marina, infatti lo storico toponimo “Pria” corrispondeva anticamente al termine “Pietra”. Tra le marne saltuariamente si trova anche la presenza di residui di terreni alluvionali nei Conglomerati di La Morra
Prodotti ottenuti:
Rocchettevino
Zona di origine: Rocchettevino - La Morra. Ronchetovinum*, storico toponimo già riportato sul catasto comunale del 1477; domina l’intero panorama delle Langhe. L’esposizione molto soleggiata e gli elevati sbalzi termici garantiscono un generoso Barolo, ben strutturato e dalla straordinaria eleganza nei profumi e ricchezza gustativa.
Esposizione: Est
Altitudine media: 370 m slm
Anno di impianto: 1998
Suolo: Marne di Sant’Agata fossili laminate
*A. Gambera, B. Molino, La Morra fra Quattrocento e Cinquecento, vol. II, I toponimi, Agorà e Comune di La Morra, 2019
Prodotto ottenuto:
Galina
Zona di origine: Galina – La Morra. Galina è una tra le menzioni più piccole e rare; è il proseguo della sottozona Bricco Chiesa, che discendendo verso i Roggeri, acquisisce una conformazione collinare a conca, particolarmente vocata per la prolungata esposizione giornaliera al sole.
Coltivato a Michet, sottovarietà ormai rara di Nebbiolo, qualitativamente molto pregiata, produce vini importanti dal sorprendente bouquet.
Esposizione: Sud-Est
Altitudine media: 290 m slm
Anno di impianto: 2011
Suolo: Marne di Sant’Agata fossili laminate
Prodotto ottenuto:
San Rocco
Zona di origine: San Rocco - Serralunga d’Alba. Il vigneto da cui otteniamo l’omonimo Barolo San Rocco si trova, costeggiando la strada, nella parte più alta del lungo crinale principale di Serralunga d’Alba.
Esposizione: sud - ovest
Altitudine media: 300 m slm
Anno di impianto: 2002
Suolo: Marne di Sant’Agata fossili tipiche
Prodotto ottenuto:
Sorano
Zona di origine: Sorano - Serralunga d’Alba. Ottenuto dai vigneti posti sotto la Borgata che dal crinale principale guardano Diano d’Alba.
Esposizione: sud-est
Altitudine media: 280 m slm
Anno di impianto: 2002
Suolo: Marne di Sant’Agata fossili tipiche
Prodotto ottenuto:
Montersino
Zona di origine: Montersino nei Comuni di Alba (San Rocco Seno d’Elvio) e Treiso. Il vigneto è posto nella parte sommitaria della ripida collina permettendo un’elevata densità d’impianto; ben soleggiato e solitamente molto ventilato, garantisce una maturazione ottimale dell’uva.
Esposizione: Sud
Altitudine media: 380 m slm
Anno di impianto: 2003
Suolo:
Formazioni di Lequio - Marne di Sant’Agata Fossili - Sabbiose
Prodotto ottenuto:
Roncaglia Soprana
Zona di origine: Roncaglia Soprana – La Morra. Il vigneto Roncaglia è situato ad un’altezza di circa 400 metri, alla sommità della collina; con posizione a sud-est, rimane sotto il sole tutto il giorno ed è caratterizzato da forti sbalzi termici e dalla risultante miscellanea di terreni differenti che lo compongono.
Anche Roncaglia è noto fin dal Medioevo (Ronchalia) per la scoperta di una lapide funeraria di un legionario romano.
Esposizione: Sud-Est
Altitudine media: 400 m slm
Anno di impianto: 2002
Suolo: Marne di Sant’Agata fossili laminate di origine marina e in parte quelli a contributo fluviale quali di Conglomerati di La Morra, Formazione della Vena del Gesso e formazione di Cassano Spinola caratterizzanti i terreni limitrofi.
Prodotto ottenuto:
Roggeri
Zona di origine: Roggeri – La Morra. Il piccolo vigneto Roggeri, posizionato ad un’altimetria minore, con una giacitura più morbida, si estende lungo la strada che conduce all’omonima borgata.
Esposizione: Est
Altitudine media: 263 m slm
Anno di impianto: 2011
Suolo: Marne di Sant’Agata fossili laminate
“Castlas”
Zona di origine: Roddì. Il vigneto risale l’intera collina conosciuta con il toponimo “Castlas” e prosegue sul suo crinale; questa zona e da sempre nota per la produzione di vini molto profumati e fruttati grazie alla particolare composizione del terreno e all’ottima esposizione.
Esposizione: Sud-Est
Altitudine media: 230 m slm
Anno di impianto: 2020
Suolo: Marne di Sant’Agata Siltose di origine marina e in parte a contributo fluviale.
Prodotti ottenuti:
“Luc - Dronera”
Zona di origine: Verduno. Questi due vigneti si trovano sotto le pendici di Verduno al confine della parte discendente del Comune di La Morra che guarda Santa Vittoria. Da sempre vitati, sono conosciuti con i nomi dialettali “LUC” e “DRONERA”; la giacitura in dolce pendenza ne assicura una buona luminosità durante tutto il giorno che unita alla particolare composizione del terreno caratterizza la produzione di vini molto sapidi e fruttati.
Esposizione: Est
Altitudine media: 260 m slm
Anno di impianto: 2018
Suolo: Formazione di Cassano Spinola di origine fluviale o lagunare e in parte Formazione della Vena del Gesso caratterizzante i terreni limitrofi